America's Cup
I Kiwi si preparano al Remacht
(07 giugno 2007)
Emirates Team New Zealand batte Luna Rossa Challenge nelle finali della Louis Vuitton Cup e si appresta ad affrontare il Defender Alinghi nel match di Coppa che inizerà il 23 giugno. “E’ certamente una sconfitta che brucia ma quello che conta in America’s Cup è vincere, il modo in cui perdi vale poco”. Si consola così Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa Challenge, della pesante sconfitta del suo team nelle finali della Louis Vuitton Cup. Digerire il 5-0 non è facile, soprattutto se si pensa che è la prima volta che si verifica un tale risultato nelle finali delle selezioni sfidanti.
Domani Luna Rossa Challenge tornerà in regata sul campo di Valencia per disputare alcuni match di allenamento con Alinghi, il Defender della 32ma America''s Cup.
L''equipaggio di Francesco de Angelis è l''unico, tra i quattro team che hanno affrontato le semifinali della selezione degli sfidanti, a non avere mai regatato contro la barca nuova di Alinghi.
Ma non tutto è andato perso; il team italiano, invece di scatenare una pioggia di critiche, ha sollevato reazioni diverse e non poche di stima per il risultato, comunque, raggiunto. La prima regata della serie è stata la più combattuta: James Spithill, timoniere di ITA 94, parte benissimo appena a sinistra di NZL 92, costringendo Dean Barker a virare immediatamente dopo. Ma proprio allora si verifica un salto di vento sulla destra che deciderà l’esito del match in favore dei kiwi. I delta alle boe sono sempre stati nell’ordine dei 10 secondi circa e all’arrivo, il vantaggio per ETNZ sarà di soli 8 secondi.
“È stato moto pericoloso,” ammette lo stratega kiwi Ray Davies. “Non ci siamo mai sentiti al sicuro”. “Non voglio parlare di sfortuna. I neozelandesi hanno regatato meglio e hanno meritato la vittoria. Sicuramente è stata una regata difficile perché il vento è girato a destra più di quello che avevamo previsto”, ha detto invece Torben Grael, tattico di Luna Rossa. Un inizio del genere lasciava sperare in una lunga e combattuta serie di regate e invece no.
Già dalla seconda prova i kiwi appaiono superiori, come conduzione della barca, come tattica, come strategia della regata, seppur Luna Rossa nulla ha da rimproverarsi. Qualche mossa rischiosa di Torben Grael rientra nella manualistica del match race e anche in quella della vita ‘chi non risica non rosica’, si dice. Quaranta secondi di delta finale innervosiscono gli italiani che non erano riusciti a sfruttare la giornata di brezza più fresca, intorno ai 13 nodi.
Il terzo match vede Luna Rossa agguerrita e decisa a ribaltare la situazione, pompata dalle migliaia di fan arrivati a Valencia per sostenerla di persona. Vincono la partenza, gli italiani, ma anche in questa occasione, il vento decide di favorire la barca kiwi, saltando sempre in suo favore.
“È semplice, dobbiamo solo regatare meglio. Negli ultimi tre giorni Emirates Team New Zealand è stato migliore di noi ad attraversare la linea di partenza, ad accelerare subito dopo il via e a prendere il primo salto di vento favorevole. In tutte queste aree noi possiamo sicuramente fare un lavoro migliore di quello fatto fino a oggi”. Così Ben Durham e gli italiani affrontano la quarta giornata di regate, ancora con brezza debole e ballerina, quella più odiata da ITA 94.
Ma non c’è niente da fare, neanche i cambiamenti sulla barca riescono ad evitare una sconfitta per 52 secondi. Più ci si avvicina all’ultima decisiva regata, più gli applausi dei fan si fanno alti e rumorosi ma non bastano a ribaltare la situazione e la barca italiana viene sconfitta con 22 secondi di vantaggio da ETNZ.
“Credo che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare di battere Luna Rossa in questa maniera. Saranno anche state regate noiose, ma nessuno del mio team si è mai sentito sicuro della vittoria. Sono state sempre regate ravvicinate. Perdere la Coppa quattro anni fa è stato un brutto colpo per tutta la nostra nazione e ora è bello avere la possibilità di ribaltare la situazione”, ha detto Dean Barker ricevendo la Louis Vuitton Cup da Yves Carcelle, Presidente e CEO di Louis Vuitton Malletier.
“Abbiamo alzato il nostro livello per le finali,” ha continuato Barker. “Adesso si tratta di rimanere concentrati e fare ancora un passo avanti prima di incrociare Alinghi nell’America’s Cup”.
info: americascup.com






