Golf e turismo: il piacere di giocare a golf e viaggiare

Golf news

Martina Eberl vince il BMW Ladies Italian Open

(21 luglio 2008)

All'Argentario Golf Club la tedesca, già leader dopo il terzo giro, non ha mai lasciato la testa della classifica e si è aggiudicata il titolo italiano e la prima moneta di 60.000 euro, mentre le avversarie più prossime sono incappate in errori che hanno lasciato via libera alla rimonta della sorprendente spagnola Carmen Alonso, seconda classificata a 5 colpi. Fra le italiane, Stefania Croce ha risalito ancora una posizione chiudendo al 6° posto. Giulia Molinaro premiata come miglior dilettante. Il torneo continua la tradizione di solidarietà: l'1% del montepremi è stato donato in beneficenza ad Aidos - Associazione italiana donne per lo sviluppo.

È Martina Eberl il nuovo nome da incidere nell’albo d’oro del BMW Ladies Italian Open: la giocatrice tedesca, 27 anni, ha vinto con cinque colpi di vantaggio la ventunesima edizione dell’Open d’Italia femminile, ospitata dallo spettacolare Argentario Golf Resort & Spa, che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per accogliere una manifestazione di così alto livello internazionale. Al secondo posto si è piazzata la sorprendente spagnola Carmen Alonso, autrice di un giro eccezionale (66 colpi) particolarmente nelle seconde 9 buche in cui ha totalizzato soltanto 29 colpi grazie a sei birdie, di cui cinque consecutivi tra la buca 10 e la 14.

Non hanno mai intimorito la Eberl le altre inseguitrici della vigilia, tutte scivolate in posizioni da comprimarie: la svedese Maria Hjorth e la gallese Becky Brewerton hanno condiviso il terzo posto con la danese Lisa Holm Sorensen con 281 colpi (tre sotto il par), peggio è andata alla francese Gwladys Nocera che oggi ha chiuso con un 74 (tre sopra il par) per un 282 finale e la sesta posizione, condivisa con altre tre giocatrici fra cui la nostra Stefania Croce, riconfermatasi migliore delle italiane. “È la mia migliore prestazione della stagione”, ha detto la 38enne nata a Bergamo ma ora residente ad Appiano Gentile (Como), veterana delle proette italiane e la prima ad essere riuscita a giocare sul circuito americano, dove ha militato per 10 anni ottenendo fra l’altro un secondo posto in un major, il Lpga Championship, nel 2000. “Oggi avrei potuto approfittare di qualche occasione in più, c’era meno vento e sulle prime 9 buche il gioco girava nel modo giusto, poi sono incappata in un errore alla 10 ma ho reagito con un birdie la buca successiva. Il prossimo impegno? Le qualifiche del British Open, è un po’ un terno al lotto perché si giocano solo su una giornata. E poi, finita la stagione agonistica, mi dedicherò come ogni inverno all’insegnamento al Virginia Golf, ad Appiano Gentile vicino a Como, dove lavoro insieme a mio zio Alberto Croce”.

È raggiante Martina Eberl, alla sua seconda vittoria sul circuito Ladies European Tour dopo il Madrid Ladies Masters del 2007 che le aveva già assicurato la partecipazione all’Evian Masters, il torneo più ricco della stagione che si disputerà la settimana prossima in Francia: “Non ho saputo di avere un vantaggio così comodo sulle avversarie sino al secondo colpo dell’ultima buca (dove peraltro ha segnato un perfetto birdie piazzando l’approccio a pochi centimetri e imbucando il putt, ndr), so che non mi aiuta guardare i tabelloni con le classifiche, preferisco concentrarmi colpo per colpo. È una vittoria che mi aspettavo, stavo giocando bene e in questo posto mi sono sentita subito a mio agio: il campo mi è piaciuto tantissimo, ma anche tutto il resto. Io sono di Monaco di Baviera, nel sud della Germania e sono sempre in sintonia con i caratteri solari degli italiani e degli spagnoli. Con il mio fidanzato Thad alloggiavamo ad Orbetello e ogni sera abbiamo fatto lunghe passeggiate in centro, abbiamo assorbito lo spirito allegro e positivo della gente, è stato davvero bello. Tanto che ho anche pensato che non mi dispiacerebbe trasferirmi a vivere da queste parti!”

Un’esperienza positiva, quella dell’Open, per le due dilettanti che hanno superato il taglio di metà gara (su sei partenti) e concluso i quattro giri. La migliore è stata Giulia Molinaro, che ha chiuso il torneo con il totale di 295 colpi (11 sopra il par), in 50ª posizione, accusando purtroppo un cedimento di tre colpi nelle ultime buche in un giro altrimenti quasi perfetto (cinque birdie, due bogey e un doppio bogey). Poco più indietro la veneziana Marianna Causin, al 58° posto con 298 (+14).

La Molinaro, prossima alla maggiore età (il 23 luglio compirà 18 anni), non si sente tuttavia ancora pronta per il passaggio al professionismo: “Questi quattro giorni a contatto con le protagoniste del tour mi hanno fatto capire che ho ancora molto da imparare”, ha detto la giocatrice della Nazionale azzurra, vincitrice lo scorso anno del prestigioso torneo “Duke of York” in Scozia. “Soprattutto per quanto riguarda il gioco corto e l’approccio mentale, le professioniste hanno una disciplina che ancora mi manca. In gennaio inizierò l’università negli Stati Uniti, ho ottenuto una borsa di studio completa alla Arizona State dove mi sono iscritta ad Economia e dove già sono alcune delle più forti giocatrici dilettanti del momento. Sono sicura che sarà una grande occasione di crescita golfistica, ma prima di pensare al professionismo voglio laurearmi: non si sa mai, se non dovesse funzionare con il golf avrò un’alternativa”. Per Giulia la vita negli Stati Uniti non sarà una novità: nata a Padova, è cresciuta in Kenya a Diani, vicino a Mombasa, dove lavorano i genitori e dove ha iniziato a giocare a golf, un po’ controvoglia (era una brava tennista); durante una vacanza in Italia ha conosciuto il maestro Enrico Trentin che ha saputo vedere il suo talento e le ha dato la giusta impostazione tecnica. Due anni fa Giulia si è trasferita in Florida, nel college di David Leadbetter, dove ha terminato il liceo e si è dedicata seriamente all’apprendimento del golf. Un incidente alla gamba sinistra durante l’esecuzione di un esercizio golfistico (nel novembre 2006 lo shaft di un bastone le si conficcò nel polpaccio), che poteva avere conseguenze serie, l’ha tenuta lontana dal golf per 4 mesi, ma ora si è completamente ristabilita. “Giocare questo Open mi è piaciuto tantissimo, l’organizzazione, l’atmosfera e il campo, tutto è stato molto stimolante e appassionante. All’inizio ero nervosa, temevo di non sapere come comportarmi in campo al fianco delle professioniste, ma poi mi sono rilassata e ho apprezzato ogni momento di questa esperienza. Mi sono convinta ancora di più che giocare a golf per lavoro sia quello che vorrò fare in futuro”.

Come negli anni scorsi, non è mancato l’impegno sociale nella manifestazione: i promotori e il Ladies European Tour hanno scelto di devolvere l’1% del montepremi (4.000 euro) in favore di AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, cifra cui si sono aggiunte le donazioni libere delle giocatrici raccolte nel corso della giornata conclusiva del torneo. Durante la premiazione, presenziata dal presidente della Federgolf Franco Chimenti, da Martin Hartl direttore amministrazione e controlling di BMW Italia, dal vicepresidente dell’Argentario Golf Resort & Spa Augusto Orsini, da Marco Riva direttore commerciale di Banca Sara Private Financial Services, da Giambattista Giannoccaro amministratore delegato di Playteam e allietata dalla bellezza della madrina della manifestazione, Vittoria Belvedere, è stato consegnato l’assegno alla vicepresidente di AIDOS, Maria Grazia Panunzi, che ha ringraziato organizzazione, giocatrici e sponsor per la loro generosità. Giannoccaro, in qualità di promoter del torneo, ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione e a dare appuntamento alla prossima edizione del torneo.

La classifica:
1. Martina Eberl (GER) 65-74-67-69 – 275 € 60.000
2. Carmen Alonso (SPA) 67-70-77-66 – 280 € 40.600
3. Maria Hjorth (SVE) 64-73-72-72, Becky Brewerton (GAL) 66-71-72-72, Lisa Holm Sorensen (DAN) 68-70-70-73 – 281 € 22.186
6. Stefania Croce (ITA) 69-73-71-69, Anne-Lise Caudal (FRA) 72-76-67-67, Christine Hallstrom (SVE) 70-71-72-69, Gwladys Nocera (FRA) 65-70-73-74 –282 € 11.240
10. Tania Elosegui (SPA) 70-78-65-70 – 283 € 8.000

Le altre italiane:
23. Federica Piovano 70-73-75-71– 289 € 4.680
36. Sophie Sandolo 76-72-70-74 – 292 € 2.933
50. Giulia Molinaro (am) 74-76-75-70 – 295
51. Veronica Zorzi 75-70-75-76 – 296 € 1.600
58. Marianna Causin (am) 75-73-74-76 – 298
60. Diana Luna 71-74-80-75, Anna Rossi 76-74-72-78 – 300 € 1.260
65. Margherita Rigon 74-75-78-79 – 306 € 1.080
66. Vittoria Valvassori 72-74-82-79 – 307 € 1.040


Taglia quota 100 la Setteb Genesio Golf Cup
Ladies Italian Open: Allungo della Eberl, Stefania Croce sale al 7. posto
La PFGOLF è stata ufficialmente aggregata alla FIG
Ladies Italian Open: la svedese Hjorth al comando, Croce migliore delle italiane
Ai nastri di partenza il BMW Ladies Italian Open
Parte il BMW Ladies Italian Open, Argentario Golf Resort & Spa
Hole in One Hotel & Residence Contest 2008 a Rimini
Sabato 19 luglio la 3. edizione Open Golf Challenge a Rimini
Golf Card Unlimited per giocare anche in Carinzia
Green Pass Tour 2008 formula Club 18
Il golf a Torino con un Euro
ACI Golf, 140 golfisti a Montecatini
Grande successo di pubblico al London Golf Show
Caccia all'Handicap 2008, giro di boa
'Un green... di speranza', successo per la sesta edizione
Cerca su GolfeTurismo.com
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA

Copyright © Nexus S.r.l. P. IVA 08258680019