Turismo: viaggi
Alla scoperta di un antico villaggio svizzero
(27 aprile 2005)
Alla scoperta di un antico villaggio svizzero
Forse sono vittima inconscia di una qualche magia, ma sino a che ne avrò le forze, è qui che tornerò a sognare, a respirare questa atmosfera incantata, questo senso della storia.
Ernen, chalets di legno scuro, stretti gli uni agli altri, quasi a non voler rubare spazio al verde tenero dei prati e a quello più fondo delle finestre e delle faggete, ma armonicamente arrampicatisi verso il culmine della collina, verso il culmine della socialità.
E'' lassù la piazza, bella come poche, incredibile per il suo permanere nei secoli, rettangolare con le antiche case del seicento intatte, i legni vetusti curati come i mobili di casa, le finestre che sono meraviglie architettoniche, sofisticate e raffinate sulle facciate, e i piani terreni in muratura con le porte di un tempo, come un tempo curate, la vecchia osteria sullo sfondo ben poco alterata nella sua struttura iniziale, e il grande albero al centro, luogo sacro ai referendum popolari.
Sul quarto lato il trionfo della casa comunale, bella come un castello, curata ed intatta, e nell''angolo ancora, il severo palazzo di giustizia con le tetre, medioevali segrete.
Ernen, nella Conches, nella Valle del Rodano, nel Vallese.
Questo Vallese che è l''emblema della libertà, dell''indipendenza, strenuamente difesa, insieme con la fede cattolica da sempre, repubblica indipendente, entrata a far parte della confederazione Elvetica solo nel 1815 .
Quest''anno l''Alto Vallese celebra i 1000 di indipendenza. Nessun altro può vantare un titolo eguale. E ancora: questo Vallese che possiede più vette, oltre i 4000, di ogni altra regione europea. Ma torniamo a vivere la magia del villaggio.
Percorrere le sue stradine sinuose e ripide è una continua sorpresa, l''architettura delle case è stata rigorosamente rispettata, così che sembra di camminare per un museo all''aperto, finchè fatalmente ci si ritrova nel cimitero, dolcemente triste sullo sfondo delle bianche montagne vallesane, ma sereno per quella uniformità delle croci di tutte le sepolture a far contorno alla chiesa di St. Georg che del 1500 dichiara tutte le sue strutture e la sua bella pala d''altare.
Non è facile trovare la voglia di abbandonare questo labirinto di stradine, anche perchè pare quasi, da un attimo all''altro, di poter incontrare qualcuno dei grandi del villaggio: Georges Supersaxo il grande Vescovo di Sion nel 1400, il Cardinale Mathieu Schiner che nel XV secolo sedette nel conclave di Roma e per quattro voti mancò l''elezione alla Tiara Papale, vescovo di Catania e di Novara, Marchese di Vigevano, e cavalcò a fianco di Carlo V; accarezzando il sogno, infranto nella battaglia di Merignano, di fare del Vallese la potenza arbitra tra la Francia e l''Austria, il fondatore, ancora, della Guardia Svizzera del Papa.
Per tutto questo Ernen è stata dichiarata il villaggio meglio conservato di tutta la Svizzera.
Ma il fascino a cui non so sottrarmi, in realtà neppure lo voglio, non è finito: a parte le frazioni del paese, Neuhlebach e Steinhauss, belle come il capoluogo, è da Ernen che inizia la valle della Binn, ove la strada si snoda a mezza costa nella tortuosa strettoia, come un balcone sulla natura incontaminata e continuamente cangiante.
La Valle della Binn con la sua strada antica, con le sue tracce paleolitiche, comunicazione tra la Svizzera e la Lombardia prima che i romani aprissero il percorso del Sempione, strada solare e insieme con il Griespass la strada dei Walser verso la VaI Formazza e l''Ossola.
Ecco perchè torno e tornerò qui ancora e ancora.
Alta scoperta di Ernen e delle sue quattro stagioni.
Il posto.
I villaggi idilliaci di Ernen, Muhlebach e Steinhaus sono a 1200 metri di altitudine nella. valle di Conches, il giardino delle vacanze del Vallese, all''entrata della valle della Binn, ricca di minerali.
L''arrivo.
Servita da una linea ferroviaria fmo a Fiesch;
Con il pullman: Fiesch-Ernen-Muhlebach- Steinhaus.
Si può accedervi (da Brigue) tutto l''anno con l''automobile.
I passi di Grimsel, la Furka e di Nufenen sono aperti solamente durante i mesi estivi.
Le possibilità turistiche.
100 posti letto divisi fra due alberghi e cinque pensioni; sette ristoranti, comprese pasticcerie e saloni da tè e ristoranti di montagna, pub situati ad Ernen, bar situati sulle piste nel comprensorio sciistico di Ernegalen; 1900 posti letto divisi fra chalets, appartamenti e camping.
Ernen in inverno.
Il comprensorio sciistico di Ernegalen, avente piste sia sul versante nord che su quello sud, è rinomato per l''ottima condizione della neve fino in primavera.
Ernen in primavera, estate e autunno.
Con l''arrivo della fauna alpina, inizia anche la stagione musicale che ha luogo ogni anno.
Ernen è famosa oltrefrontiera per i suoi concerti di musica classica e per i suoi corsi di interpretazione internazionale chiamati "Ernen Musikdorf".
Il primo corso di interpretazione per pianoforte e musica da camera avvenne nel 1973, sotto la direzione del Professor Gyorgy Sebok.
Egli riuscì ad avverare un grande desiderio: realizzare a Ernen, un posto piacevole e bello, un centro di musica internazionale ad alto livello.
Il "festival dell''avvenire" nacque quindi sotto la sua direzione nel 1986.
Ciò costituisce sicuramente la manifestazione più significativa di tutti i concerti annuali eseguiti ad Ernen.
Musicisti celebri in tutto il mondo, tra cui alcuni primi pupitres di orchestre sinfoniche, danno dei concerti di musica da camera e formano l'' "Orchestra del Festival."
Pino Crespi






