Turismo: viaggi
A Santo Domingo sulle tracce di Colombo
(13 luglio 2006)
In Repubblica Dominicana, nel 1493 è sorto il primo insediamento urbano del Nuovo Mondo. A Santo Domingo, le tracce di Cristoforo Colombo sono numerose. Seguirne idealmente la rotta e ammirare il patrimonio coloniale della capitale – dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità - può essere un’occasione per scoprire un volto poco conosciuto di una delle più belle destinazioni dei Caraibi e per fare un viaggio nel tempo, al cuore di un’epoca affascinante e controversa.
In Repubblica Dominicana, il primo avamposto europeo in terra americana fu fondato nel 1493, non lontano da Puerto Plata, sulla costa nord dell''isola. In onore della regina di Spagna, venne chiamato La Isabela e oggi si può visitare il luogo in cui venne costruito. All’interno del Parque Historico Nacional La Isabela, sono ospitati i resti della casa di Cristoforo Colombo e della chiesa dove venne celebrata la prima messa in terra americana.
Pochi anni dopo, Bartolomeo Colombo, il fratello del celebre ammiraglio genovese, venne nominato governatore e, nel 1946, dopo la scoperta dell’ oro presente nel fiume Ozama, in una valle della costa sud, fondò la città di Santo Domingo, chiamata così in onore del padre Domenico e del suo santo protettore. Ben presto la nuova città acquistò sempre più importanza, e divenne lo scalo preferito delle navi dirette verso il Messico ed il Perù. Dal 1586, subì numerosi saccheggi e venne danneggiata dai corsari del pirata inglese Francis Drake.
Nei secoli successivi, con lo sviluppo di altre città coloniali, Santo Domingo divenne sempre meno importante. La rinascita della città è avvenuta anche grazie al turismo e nel 1996 i suoi numerosi edifici risalenti all’epoca coloniale sono stati oggetto di un’importante opera di restauro che li ha riportati ai fasti del loro passato.
Il percorso sulle tracce di colombo può iniziare nei coloratissimi mercati rionali - il più particolare dei quali è il mercato Modelo – che sono il cuore pulsante della città e che riescono a trasportare il visitatore nell’atmosfera giusta per iniziare il suo viaggio nel tempo. Uno dei luoghi più suggestivi è la famosa plaza de España, fulcro del centro coloniale e caratterizzata da oltre trecento edifici in stile gotico-moresco. Qui si trovano anche l’Alcazar, la dimora di don Diego Colombo (il figlio di Cristoforo Colombo, vicerè dell’isola), e le mura di cinta fatte costruire nella seconda metà del 1500 per sventare gli attacchi del pirata Francis Drake.
All’interno dell’edificio gli appartamenti sono rimasti arredati con mobili dello stile dell’epoca. Per costruire questo maestoso palazzo, che risale al 1510, vennero impiegati oltre 1500 nativi, che lavorarono sotto la supervisione di architetti spagnoli fatti giungere appositamente sull’Isola. L’intero edificio - in stile gotico mudejar (una fusione tra elementi romani, gotici e arabi misti a particolari dell’arte rinascimentale italiana) - non possiede nemmeno un chiodo nelle sue 22 stanze.
Le sue 72 porte e finestre ruotano su perni e si chiudono con grandi assi di mogano che impreziosiscono le massicce pareti. Poco distante - visitabile dalle ore 10 alle 17 – è presente il Museo Naval de las Ataranzanas, in cui sono esposti reperti archeologici e pezzi di imbarcazioni connessi alla storia marinara dell’isola. Da non perdere, le Reales Atarazanas (gli arsenali), sono un’importante testimonianza dello splendore architettonico del XV e XVI secolo. Esemplare unico del loro genere nelle Americhe, sono paragonabili solo alle Atarazana Reales di Barcellona. Gli otto edifici che costituiscono il complesso sono collegati da cortili interni, adibiti a gallerie d’arte, negozi di artigianato, ristoranti e uffici della Sovrintendenza al Patrimonio Culturale.
Un’altra meta obbligata è la Catedral Metropolitana Santa Marian de La Incarnaciòn, la prima cattedrale americana, la cui costruzione iniziò nel 1521. Un altro interessante edificio, risalente al 1510 e sede, dal 1532 della prima cattedra di Teologia, è il Convento de los Dominicos, che ospita anche una bellissima chiesa. Nel 1538 papa Paolo III le conferì il titolo di Università, e l’edificio divenne, così, il primo ateneo del Continente.
Anche la Capilla de Nuestra Señora de Los Remedios vale una tappa. Costruita da Francisco de Dávila nei primi anni del XVI secolo, era la chiesa in cui i coloni si recavano alla Messa quando ancora non esisteva la Cattedrale. Continuando il percorso alla ricerca delle istituzioni più antiche del Nuovo Mondo, merita una visita l’Hospital de San Nicolas de Bari, il primo ad essere costruito nel 1503 in terra americana.
Per le visite più mondane, non si può mancare di fare una passeggiata per la Calle El Conde, la via principale della zona coloniale, chiusa al traffico, ricca di negozi commerciali e di artigianato.
Altri monumenti antichi da visitare sono: la Fortezza di Ozama, una costruzione militare dove spicca la torre di Homenaje, costruita tra il 1502 e il 1507; il Panteon Nacional, costruito nel 1714, e anticamente sede un convento dei Gesuiti; le rovine del Monastero de San Francisco, eretto nel secolo XVI e danneggiato dal terremoto del 1673; la Chiesa di Santa Barbara (1562) che fu, contemporaneamente anche una fortezza militare; la Chiesa e l’asilo di Santa Clara (1522) casa di riposo e convento di clausura per le suore Clarisse.
Anche se l’edificio risale all’epoca moderna e non figura nella parte coloniale della città, il tour sulle tracce di Colombo non può non includere una visita al gigantesco Faro a Colón che ospita le spoglie dell’ammiraglio genovese. L’imponente edificio è situato sul lato est della città, dopo il fiume Ozama, e ospita anche numerosi reperti risalenti al tempo della scoperta del continente americano.
Da maggio, con l’inizio del festival culturale Santo Domingo de Fiesta che, ogni settimana, di venerdì e sabato, animerà plaza de España (fino a dicembre) con mostre e concerti, sarà ancora più bello scoprire il cuore della capitale dominicana. E per non perdere l’atmosfera più autentica della parte antica della città, la soluzione ideale per un soggiorno old-fashioned è l’hotel Santo Domingo, un elegante albergo in stile coloniale.
Santo Domingo coloniale indirizzi e informazioni:
Hotel Santo Domingo
Tariffe: camere doppie a partire da 110 Euro a notte con trattamento B&B
Avenida Independencia esquina Abraham Lincoln
Santo Domingo
Tel. 809-221-1511
Fax: 809-535-0876
E-mail: sales@hotel.stodgo.com.do
www.hotelsantodomingo.com.do
Ristorante El Conuco
Rinomato ristorante di piatti tipici dominicani.
Casimiro de Moya No.152, Sector Gazcue
Santo Domingo
Tel. (809) 686-0129
www.elconuco.com.do
Catedral Metropolitana Santa Maria de la Encarnaciòn
Primada de América.
Arzobispo Meriño esquina Arzobispo Nouel ,Parque Colón.
Convento Imperiale Dominicano
Padre Billini esquina Hostos.
Iglesia y Hospital de San Nicolás de Bari
Hostos esquina Luperón
Capilla de Nuestra Señora de los Remedios
Las Damas esq.Mercedes, Plazoleta del Reloj del Sol
Panteón Nacional
Las Damas, Plaza María de Toledo.
Monasterio de San Francisco
Hostos esq. Emiliano Tejera
Iglesia de Santa Bárbara
Isabel la Católica esq. Av.España
Iglesia del Convento de Santa Clara
Padre Billini esq. Isabel la Católica.
info: www.presstudio.com






