Turismo: viaggi
Lungo il Murray River: cibo, divertimento e vino
(28 luglio 2006)
SEGUENDO IL CORSO DEL FIUME – CAMPER SAFARI LUNGO IL MURRAY RIVER…
UN FIUME DI DIVERTIMENTO, CIBO E BUON VINO
Nelle Alpi Australiane nasce il Murray River, il fiume più lungo d’Australia.
L’area che racchiude sia il fiume che i paesi, le comunità contadine e le foreste che sorgono lungo le sue rive, offre un’ampia varietà di attrazioni naturalistiche, storiche e di tradizione culinaria e vinicola.
Da esplorare in un safari a bordo di una roulotte, di un camper o su una casa galleggiante.
2.575 chilometri attraverso il Victoria per sfociare nei pressi di Adelaide: il Murray River scorre tra panorami che variano in continuazione dal Parco Nazionale del Monte Kosciusko, dove sorge il fiume, alle regioni collinose, alle fitte foreste di eucalipti parallele alle sue rive, alle spiagge di sabbia finissima, fino alle zone vinicole e ai frutteti. Mentre nell’estremo nord ovest il Murray River serpeggia in un paesaggio semidesertico.
Uno dei modi ideali per conoscere questo straordinario fiume è a bordo di una houseboat, vera e propria casa galleggiante, lasciandosi condurre dalla corrente.
Le giornate trascorrono godendo di splendidi paesaggi, del volo degli uccelli, del silenzio dei tramonti infuocati e delle notti stellate, tra un pic-nic e l’altro sulle rive del fiume, all’ombra degli eucalipti.
Chi vuole rivivere il passato di questa regione può decidere di salire a bordo di uno degli storici battelli a pale a Echuca oppure a Mildura: oggi come 150 anni fa percorrono le acque del Murray, un tempo per trasportare lana e legno, oggi turisti.
Ma il fiume è anche il luogo ideale per gli amanti degli sport outdoor: nuoto, kayak, pesca e canoa, sono attività molto in voga in questa zona.
Il fulcro economico della regione è la città di Mildura che, grazie al fiume, ha sviluppato attorno a sé uno degli insediamenti agricoli più importanti dell’Australia per la coltivazione intensiva a frutteto e a vigneto. Come una grande oasi, la città si trova tra il deserto e la fertile pianura e rappresenta la porta di accesso all’esteso outback dell’entroterra del Victoria. Da qui, si possono effettuare escursioni guidate nel deserto: al Parco Nazionale Mungo o a Broken Hill. Al Mungo National Park, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, le impressionanti dune di sabbia di Perry Hills, stupiranno e affascineranno i viaggiatori insieme ai resti archeologici degli aborigeni che abitarono la zona in tempi antichissimi, circa 60 mila anni fa.
Mildura, unitamente a Shepparton, rappresenta un must per i buongustai: i canali d’irrigazione, fittissimi, sono il primo segnale di un intenso sfruttamento dei prodotti che la terra offre. Filari di alberi da frutta si susseguono e alternano ai vigneti. Il vino di questa zona è uno dei più eccellenti d’Australia insieme ai piatti preparati rigorosamente con i prodotti locali.
La proposta di viaggio – tra natura e buona tavola
Oltre alle houseboat, per un’approfondita esplorazione del Victoria, del fiume e dei suoi dintorni, vale la pena considerare la possibilità di un safari a bordo di un camper o di una roulotte.
The Murray Wine & Trail (www.caravansafari.com) propone un tour, in bilico tra natura e buona tavola, di 28 giorni dal 10 novembre al 7 dicembre da Phillip Island all’High Country, fino al South Australia lungo le rive del Murray River. Dai pinguini di Phillip Island, all’antico porto sul fiume di Echuca, agli assaggi di specialità culinarie lungo le tappe sul fiume, alle escursioni nell’outback, il tour è in grado di fornire un assaggio delle maggiori attrazioni del Victoria a partire da 2.300 Euro per due persone (esclusi i voli intercontinentali dall’Italia).
Un po’ d’Italia a Mildura... lo chef Stefano di Pieri
Stefano di Pieri, è cuoco e proprietario del ristorante “Stefano’s”, fondato a Mildura nel 1991.
E’ uno dei ristoranti migliori in assoluto in tutto il Victoria e la fama dello chef italiano ha raggiunto tali livelli che non esiste un menù nel suo ristorante visto che i clienti si fidano delle sue ispirazioni e improvvisazioni culinarie.
“Mi sforzo sempre di cucinare piatti italiani autentici. – afferma lo chef – Per preparare accuratamente i gustosi piatti della mia vecchia patria, ho bisogno soprattutto di prodotti freschi. E a Mildura e dintorni li trovo in grande varietà e quantità”.






