Turismo: viaggi
Taccuino di viaggio - La Danimarca
(15 maggio 2005)
DANIMARCA
GEOGRAFIA - la Danimarca ha una superficie di 43mila 80chilometri quadrati ed è suddivisa in cinque regioni a loro volta ripartire in 17 contee.
Confina a sud con la Germania ed è bagnata a nord e a ovest dal Mard del Nord e a est dal Baltico.
Dalla penisola scandinava è separata da due bracci di mare: lo Skagerrak e il Kattegat.
Il territorio è formato da una grande penisola, lo Jutland e da circa 500 isole, delle quali le più grandi sono Fiona, Sjaelland e Lolland.
Paese completamente pianeggiante, il suo massimo rilievo è alto 173 metri.
Lo Jutland orientale ha coste basse e orlate di insenature e fiordi (il più grande, il Limfjorden, ha una lunghezza di 150 chilometri e taglia quasi in due la penisola), la costa occidentale è caratterizzata da lague e bassi fondali, particolarmente inadatte agli approdi.
CLIMA - Temperato marittimo sulle coste, continenatale nell''interno.
Le estati sono generalmente fresche e gli inverni non sono mai molto rigidi: a Copenhagen le temperature variano da -5 gradi d''inverno a +16 d''estate.
GOVERNO - Monarchia costituzionale del 1849: il potere essecutivo spetta al sovrano (attualmente Margrethe II) che lo esercita attraverso un gabinetto da lui nominato.
Il potere legislativo spetta congiuntamente al sovrano e al parlamento (Folketing).
Groenlandia e Faer Oer, pur appartenedo alla Danimarca, godono di autonomia interna e sono rappresentate in parlamento da un membro ciscuna.
POPOLAZIONE - La Danimarca appartiene, per omogeneità etnica, culturale, linguistica, ai Paesi scandinavi, pur non facendo parte geograficamente.
La religione più diffusa fa capo alla chiesa evangelica luterana, ma vi sono minoranze di battisti, cattolici, ebrei.All''ultimo censimento ufficiale (1981) la Danimarca contava 5milioni 122mila abitanti.
LINGUA - Il danese, ma ovunque si parla anche inglese.
DOCUMENTI - Per guidare è valida la patente italiana ma obbligatoria la carta verde.
FUSO ORARIO - Nessuna differenza dall''ora italiana, anche d''estate perchè entrambi i Paesi adottano l''ora legale.
ORARI - I negozi sono aperti con orario continuato dalle 09.00 alle 17.30 nei giorni feriali; il venerdì fino alle 20.00. Il sabato chiudono alle 13.00. Le poste sono aperte dalle 10.00 alle 17.00 orario feriale. Il sabato solo dalle 09.00 alle 12.00.
TELEFONO - Il prefisso internazionale della Danimarca è lo 0045. Per chiamare dalla Danimarca all''Italia si deve invece comporre lo 00939.
COME ARRIVARE - In aereo: all''aeroporto di Copenhagen-Kastrup arriavano due voli al gio0rno dall''Italia, rispettivamente della compagnia di bandiera Sas (via Albricci 7, Milano tel. 02/867541 e via Bissolati 76, Roma tel. 06/479851) e Alitalia (tel. 02/28381).
In auto: dall''Italia via Svizzera e Germania fino a Flensburg/Padborg, il confine con lo Jutland.
Da Milano sono circa 1500 chilometri.
Se dalla Germania si volesse proseguire direttamente per le isole danesi, esiste un comodo sistema di traghetti in partenza da Puttgarden, Travemunde, Kiel, Gelting.
In treno: da Roma e Milano tre partenze giornaliere (ma è necessario cambiare a Basilea o Amburgo).
Anche da Venezia tre partenze al giorno, via Brennero (cambio a Monaco o Amburgo).
Per i trasporti interni, la Nordturist forisce un biglietto con riduzione valido in tutta la Scandinavia, senza limiti chilometrici e di età.
COME SPOSTARSI - Il mezzo più come è senz''altro l''auto perchè le distanze in Danimarca sono generalmente brevi e le autostrade gratuite e poco trafficate.
Per chi arriva in aereo, l''auto si poù noleggiare direttamente all''aeroporto o nei centri più importanti presso le agenzie internazionali: Avis, Hertz, InterRent, Europcar.
Per raggiungere le isole i traghetti principali (con trasporto auto) sono:
Halsskov (Sjaelland)-Knudshoved(Fyn); Kalundborg (Sjaelland)-Arthus (Jutland); Sjaellands Odde (Sjaelland)-Ebeltoft (Jutland); Hundested (Sjaelland)-Grena (Jutland); Copenhagen-Ronne (Bornholm).
Si consiglia ovunque di prenotare.
A Copenhagen: per muoversi in città si consigli di comprare la Copenhagen Card, in vendita negli uffici turistici, negli hotel, nelle agenzie di viaggio e nelle stazioni ferroviarie si può scegliere tra la durata di uno, due o tre giorni e consente di viaggiare gratuitamente su treni e autobus in città e in tutta l''area della capitale, compreso il nord dello Sjaelland.
In bicicletta: la Danimarca è famosa per le sue piste ciclabili e perchè i suoi abitanti sono abiuati a spostarsi, in città come in campagna, anzitutto in bici (visto anche che il terreno pianeggiante non richiede sprechi energetici straordinari).
In oltre le bici possono essere noleggiate quasi ovunque sul posto e comodamente caricate sul treno per le distanze più lunghe.
Molti uffici turistici e agenzie danesi offrono il prorio supporto organizzativo per scegliere i percorsi più suggestivi tra questi segnialiamo l''Alborg Turist Bureau, Ostera 8, Alborg (tel. 98126022); la Natur Rejser, Birger Madsen, Voldumvej 43, Rodovre, tel. 31413818 (circuiti a Bornholm, Fiona e nello Jutland), infine Copenhagen la Dansk Cykel Safri, Ny Adelgade 5A, tel 33111175.
DOVE DORMIRE - In albergo: le catene che hanno un agente in Italia sono Best Western Hotels Danemark, Danway Hotels, Scandic Hotels.
Ma forse, per meglio apprezzare le peculiarità del Paese, è bene scegliere di pernottare nelle antiche locande, in fattoria, o nei castelli.
Le locande (Kro in danese, alcune sono antiche posterie reali dove in passato si faceva sosta per far riposare i cavalli) sono oltre trecento e 66 di esse hanno aderito al sistema dei "buoni": permette al turista di organizzare in anticipo un itinerario tenedo come punto di riferimento la distribuzione geografica delle locande.
Un altro sistema di ospitalità molto diffuso in Danimarca è quello delle camere private, soluzioni senz''altro tra le più economiche e adatta a quanti scelgono un turismo poco "stanziale": cartelli che indicano tale servizio si vedono affissi un pò ovunque, inn alternativa gli uffici turistici locali offrono utili segnalazioni.
Anche la vita in fattoria può essere un''esperienza piacevole, soprattutto per chi ha bambini: il sioggiorno minimo è di tre giorni, si consumano i pasti con la famiglia ospite e, volendo, si può dare una mano nelle piccole mansioni quotidiane di campagna.
Se invece ci si vuole organizzare per conto prorpio, allora si può affittare (specie nello Jutaland) una piccola depandance all''interno di una fattoria mam del tutto indipendete.
Ovviamente più alti sono i costi per pernottare in un antico castello: se ne trovano, modernamente attrezzati per ospitalità turistica di alto livello, nello Jutland , ma cnhe sull''isola di Fiona, di Sjaelland e Lolland.
Per questo, come per le altre forme di ospitalità danese, si possono richiedere opuscoli specifici all''Ente Danese per il Turismo di Milano, via S. Orsola 3.
DOVE MANGIARE - La cucina danese è la più ricca tra quelle del nord europeo: tra i piatti tipici più noti lo "smorebrod" (tartina imburrata sulla quale si alternano numerosi assaggi di carne, pesce, aringa affumicata, salmone gamberetti, salumi, verdure e formaggi a piacere): di solito si accomapgna a un bicchiere di "snaps", l''acquavite che si ottiene dalle patate e che viene prodotta ad Alborg, nello Jutland.
La bevanda più consueta è la birra, Carlsberg e Tuborg anzitutto.
Tra i piatti caldi più noti ci sono le polette di carne fritta "frikadeller", l''arrosto di manzo e il lombo di maiale, solitamente serviti con contorno di patate e cavoli rossi.
Da non perdere la ricca pasticceria, a base di pasta sfoglia, molto ricca di burro.
Tutti i piatti della tradizione danese possono essere gustati sia nelle locande lungo la strada, sia nei grandi ristoranti che offrono anche ottima cucina internazionale.
Molti ristoranti hanno inoltre inserito nel loro menù piatti cucinati appositamente per dibetici: una speciale insegna e affissa alla porta dei ristoranti che offrono questo servizio, un disco bordato di rosso con raffiugrato un cuoco che sorride e dice che "la dieta dei diabetici fa bene a tutti".
Impeccabile e raffinata in Danimarca la preparazione della tavola, sulla quale non mancano mai, anche nei locali meno lussosi, fiori freschi e candele accese.






