Turismo: viaggi
Classiche del Monte Bianco
(22 luglio 2005)
Inauguriamo qui un appuntamento con l''alpinismo, con il Monte Bianco, con l''intenzione di ricordare i protagonisti delle prime scalate e le vie "classiche" che ancora oggi conservano tutto il loro fascino e la loro bellezza.
Abbiamo scelto il Pic Adolphe per cominciare: 3.535 metri di altezza, si rialza arditamente sotto il Petit Capucin con pilastri di roccia rossa e compatta, dominando il glacier du Géant.
Tante e varie sono le sue vie, difficili e meno impegnative come quella nord-ovest scelta dai primi salitori: Gabriele Boccalatte, Ninì Pietrasanta, Renato Chabod e Giusto Gervasutti il 16 luglio 1935.
Furono loro a battezzarlo così, in onore della guida di Courmayeur Adolphe Rey che realizzò in prima ascensione la scalata al Petit Capucin, nel 1914, e al Grand nel 1924.
"Poichè il picco era senza nome, e poiché tra le molte prime di Adolphe i due Capucins, e in particolare il Grand, tengono indubbiamente un posto notevole, ci è sembrato opportuno imporre il suo nome al fratellino minore degli stessi Capucins, perché non abbiano a dimenticare tanto presto da chi e quando sono stati saliti " (RM 1936, 238).
Il Pic Adolphe, uno dei satelliti del Mont Blanc du Tacul, elegante, affascinante, consta di una cresta Ovest, ardita e liscia; di una parete Nord-ovest, quasi verticale; di un crestone Est, che scende a grandi balzi verticali fin sul Glacier du Géant, con un dislivello complessivo di circa 300 mi infine della parete Sud, anch''essa verticale, di un bel granito rosso, dove su un evidente, grande diedro sale la famosa via "Bettembourg", la prima che ha dato il via all''evoluzione delle vie moderne, tra le quali ricordiamo la più bella: "Total Plook" di R. Vogler, nel luglio ''88.
Tra le tante vie vogliamo inoltre ricordare la "P. Salluard", una "classica" della parete meridionale.
Le diverse vie si trovano illustrate e descritte sull''indispensabile guida "Monte Bianco" di R.Chabod, L.Grivel, S.Saglio, G.Buscaini, del C.A.I. o nella sua più recente edizione di Gino Buscaini, nostre stesse fonti di informazioni.
Cortesia Mont Blanc & Dintorni - Raffaella Rey e Arnaud Clavel






