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I passi alpini e la loro attivazione carrozzabile

(13 agosto 2005)

L' Europa del XIX secolo è caratterizzata da un intenso sviluppo di tracciati carrozzabili e ferroviari, senza tuttavia che la stessa febbre si estenda ai valichi alpini.
Oggi i milioni di viaggiatori che attraversano in automobile le Alpi, difficilmente si chiedono a quale momento risalga la loro percorribilità carrabile e danno per scontato che lo stato attuale sia preesistito già da lunga data.

Non è così.

Il primo passo che si pensò di modernizzare fu il Sempione perché il dittatore, Primo Console, Napoleone, da Milano, nel 1800 ne decretò la costruzione a consentire, scriveva, il transito dei cannoni.

L'impresa si rivelò un disastro perché affidata al genio militare.
Solo l'intervento degli ingegneri civili del Politecnico di Milano e della Scuola Superiore di Parigi consentì l'ultimazione dell'opera, invero prodigiosa per la sua larghezza (8 metri), per le molte gallerie e per l' arditezza dei tanti ponti.

Nel settembre del 1805 venne inaugurato il valico del Moncenisio, sin dall'inizio dei lavori affidato ai civili, e che di pochi mesi precedette l'apertura del Sempione.
Sino ad allora, il transito dei valichi alpini non era quasi mai realizzabile per l'intero in carrozza: queste venivano smontate, caricate su muli, e rimontate al di là del colle.

Si pensi che la strada carrabile del Gran San Bernardo terminava, dal lato valdostano, a Sto Rhemye ,da quello svizzero, a Bourg Sto Pierre.
Per la verità esisteva uno storico precedente alle moderne strade carrabili dei colli alpini, il padre nobile di tutti i valichi: quello del colle di Tenda Costruito nel 1614 da Carlo Emanuele I e ricostruito nel 1785 da Vittorio Amedeo III.

La conflittualità tra gli Stati Sardi e l'Austria favorì certamente lo sviluppo deIle strade alpine, infatti con i mezzi messi a disposizione dal Piemonte nel 1821 veniva reso agibile il Passo del San Bernardino, mentre con l'aiuto del governo Austriaco nel 1825 si apriva lo Stelvio.
Nel 1826 il Passo Spluga e il valico del Brennero erano agibili.

In molti casi si rivelò determinante l'apporto economico dei Cantoni Svizzeri, riuniti in consorzio, così per il Gottardo che veniva aperto tra il 1830 e il 1831, preceduto dal JuIier Pass (1826) e dal Maloja (1828).

Ultimi ad essere realizzati il Piccolo San Bernardo, inaugurato nel 1872, evidenziando, tuttavia che dal lato francese la strada carrozzabile aveva raggiunto il coIle già nel 1864 e, maglia nera, il Gran Sar Bernardo, transitabile solo a partire dal 2 agostc 1905, anche se gli Svizzeri avevano già raggiunto il colle, dal loro lato, sin dal 1893.
Per la cronaca la prima automobile arrivò all'ospizio del Grande (logicamente dal lato svizzero) nel 1901.

Apertura dei valichi ferroviari alpini

Brennero      1858 (1867)
Moncenisio   1872
Gottardo       1882 
Lotschberg    1890
Sempione     1906

Collegamento alla rete nazionale svizzera della ferrovia Retica: 1889

Cortesia
Mont Blanc & Dintorni
Pino Crespi 


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