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Villaggi Valdostani

(15 maggio 2005)
Villaggi Valdostani
Cerlogne e Vens - Comune di Saint Nicolas.
Due villaggi antichi, forse un poco in ingiusto degrado, ma entrambi collocati,  l''''uno sopra l''''altro, su balconi panoramici  di rara bellezza e ampio respiro.
Siamo nella zona di Saint Nicolas, noto sito turistico raggiungibile con una bella strada regionale da Saint Pierre.  NeIl'''' andar verso i nostri villaggi, vale forse una sosta a Saint Nicolas, mt 1200 pieno di gradite sorprese in un ambiente naturale fascinoso. Prima di tutto la chiesa parrocchiale, aerea, sospesa sulla valle, risale all'''' XI secolo, e conserva il gascino delle severe costruzioni dell''''epoca. Romantico e dolcemente nostalgico il piccolo cimitero annesso alla chiesa, sullo sfondo della Grivola, della Granta Parei, del Rutor, del Mont Collomb.
A pochi passi, il Museo Cerlogne, archivio storico e morale del patois, intitolato al Poeta valdostano, il Canonico Cerlogne. Poco prima della Chiesa il piccolo, ma prezioso parco, orgoglio della Regione per la cura e la tenacia con cui si è operato: piacevole sorpresa per grandi e piccoli l''''andare per i suoi sentieri curati o l''''affacciarsi sulla valle dal Belvedere con uno sfondo di montagne incomparabile.

Ma ora, continuiamo a proseguire in direzione di Vens e dopo alcuni chilometri ecco la deviazione per Cerlogne (mt. 1582). Anche se il villaggio è purtroppo in degrado, tuttavia l''''insieme è prezioso per leggere la socialità antica, per comprendere come, un tempo, qui si vivesse e si morisse.  Questa è la patria del nostro prezioso e amato poeta, il citato Canonico Cerlogne.
La vista è ancora più ampia e incantata di quella che abbiamo già goduto da St. Nicolas.
Si ritorna sulla strada regionale e si riprende a salire: il paesaggio è inconsueto, apertissimo.
In breve, eccoci a Vens (mt. 1734). Un tempo villaggio importante e popoloso, oggi fortunatamente in via di ritrutturazione. Bello il suo antico campanile, curioso l''''andare per le tante viuzze che costituivano il tessuto urbano di un tempo.
Da raccomandare l''''albergo-ristorante "Vagneur", da tener presente per la vista superba che si gode dalla sua sala e dalla sua terrazza, ma soprattutto per la curata e gustosa cucina valdostana.  Se vorrete proseguire, in breve sarete al Col du Joux (mt. 1900) con il suo grazioso laghetto e la vista che oltre a spaziare su tutta la destra orografia della valle, ora inquadra in modo insolito le Grandes Jorasses. Dal colle, la strada è in terra battuta ed entra nella incantata valle del Vertosan. Tempo di percorrenza da Saint Pierre e Vens in auto: 1 ora circa.

Pont d''''Ael
Nella Grafica dell''''800 Pont d''''El, oggi degenerato in Pondel.
Due chilometri dopo il castello di Aymavilles (un tempo Aymaville), direzione Cogne, sulla destra strada asfaltata che discende verso il fondo valle. Prima del paese (quota 890) comodo parcheggio.  Attraversate il paesino che, tranne per la svettante piramide della Grivola, non presenta elementi architettonici particolari seguite una efficace segnaletica e vi troverete sulla forra del torrente "Grand d''''Eyvia ". Di colpo appare una struttura architettonica affascinante per la sua linearità e imponenza, credo unica al mondo di simili caratteristiche.
È un ponte ardito mai che attraversa il baratro presentando sui suoi due lati una alta e chiusa struttura in pietra. Costruito, nella sua parte inferiore, l''''anno 3 dopo Cristo da un privato, aveva lo scopo di addurre, da una sorgente posta sul lato sinistro del torrente, l''''acqua alle culture della collina. Questa parte inferiore è particolarmente curata, ricca e impreziosita da una targa dedicatoria. In epoca successiva si rese necessario irrigare zone più alte e quindi costruire un altro canale, ma non era ipotizzabile un nuovo ponte così ardito, neppure edificare un altro ponte sul vecchio ponte perchè il primitivo canale ne sarebbe stato interrotto; neppure, ancora, costruire archi sulle strette spallette del ponte antico.
Si ricorse pertanto a edificare, sulle spallette stesse, due muri privi di archi e assolutamente essenziali, e sopra questi far scorrere un nuovo canale. Il ponte ha la sola funzione di acquedotto e non di transito pedonale e carraio, e perché non conduce in nessun luogo oltre all''''antica sorgente, e perché la sua limitata ampiezza (un metro) non avrebbe consentito il transito di carri. Vi posso garantire che lo spettacolo inusitato di tale opera muraria, merita il viaggio.

Ozein
Piccolo centro, comune di Aymavilles, situato a 1363 m.
Circa due chilometri dopo il castello, salendo verso Cogne, sulla sinistra bivio per Ozein e bella e ampia strada regionale che per comode curve sale al pianoro di Ozein.
Se cercate serenità, dolcezza di piani erbosi, ampiezza di panorami, questo è il luogo più adatto a conciliarvi con la natura, per dimenticare gli insulti del traffico, dei rumori e delle masse.
In vista dell'''' elegante piramide della Grivola, resterete affascinati dall'''' armonia delle poche ville e dei ristrutturati edifici rustici. Sembra che, quassù, la gente abbia fatto a gara per inserire le proprie abitazioni nella dolcezza del paesaggio. Il fascino vero e proprio è raccolto intorno ad una vecchia torre medioevale che conserva molte delle caratteristiche architettoniche originali.
La strada sale ancora per un poco, per poi proseguire in falso piano in parallelo all'''' asse centrale. Splendido il bosco che viene attraversato e sempre più ampia ed incredibile la vista che vi si apre. Pensate in un raggio di 180 gradi: l''''intero massiccio del Monte Rosa, il massiccio dei  Combins, il Monte Velan , il Monte Bianco,  il Monte Ruitor e la Grivola. Un spettacolo che da solo merita una gita dalla città. La strada termina dopo pochi chilometri in un ampio spazio, ove potete trovare il comfort di un ristorante caratteristico; a piedi potete continuare per un sentiero confortevole e panoramico sino a raggiungere Eaux Froides, sulla strada per Pila.
Se volessi stupire chi in Val d'''' Aosta non fosse mai stato, sceglierei questa gita.

Cortesia Mont Blanc & Dintorni - Pino Crespi 


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