Turismo: viaggi
Passeggiando per Merano...
(24 maggio 2005)
Sole caldo, aria frizzante, natura lussureggiante, sorgenti di acqua termale: sono questi gli ingredienti che fanno di Merano la città del benessere per eccellenza. E non solo. In un mosaico di tetti rossi si trovano affascinanti chiese gotiche, musei e gallerie d’avanguardia. Particolarmente bella e di valore storico è la città vecchia con i suoi antichi portici costruiti nel 13esimo secolo per volere del conte del Tirolo Mainardo II.
In quell’epoca Merano era la capitale della contea del Tirolo. I Conti del Tirolo risiedevano nel castello sopra la città. Ma in quel periodo vi fu un fiorire di “edilizia castellana”. Anche per questo l’antico nome della zona di Merano divenne “Burggrafenamt”, cioè il comprensorio dei castelli. Sono oltre 30 tra castelli, manieri e residenze nobiliari, alcuni purtroppo dei quali sono rimasti solo ruderi, presenti nella conca di Merano.
Proponiamo qui un itinerario attraverso i castelli e i manieri più belli, ma anche quelli dove passare una vacanza “ultra-romantica”.
Partendo sotto i Portici di Merano non si può fare a meno di visitare il
Castello Principesco (museo)
La residenza fu l’elegante “pied à terre” degli Asburgo nel XV e XVI secolo e gioiello dell''arte profana con prezioso mobilio risalente all''epoca di Massimiliano I. Secondo un antico documento, l''arciduca Sigismondo d''Austria, detto il Danaroso, fece modificare il castello nella seconda metà del XV secolo.
Nell’attuale museo è possibile ammirare strumenti musicali del tempo, la collezione di armi, una delle più antiche stufe in maiolica d''Europa e la camera da letto del conte del Tirolo.
A piedi si può partire proprio dal centro di Merano e seguire la passeggiata di Tappeiner, che porta fino al paese di Tirolo e più avanti a Castel Tirolo. Lungo il percorso si gode di un panorama fantastico sulla conca di Merano fino ad individuare verso sud il Corno Bianco e il Corno Nero.
Lungo la passeggiata si trova:
Castel Brunnenburg - Castel Fontana
Eretto nel XIII secolo, fu più volte distrutto e ricostruito nel corso della storia. Dal 1958 divenne la residenza del famoso poeta americano Ezra Pound, al quale fu riconosciuta la cittadinanza Tirolese fino alla morte nel 1972. Qui compose gli ultimi sei dei suoi 116 ''Cantos''. Ezra Pound conosceva il udtirolo come una terra di usi antichi, una terra dove "il tempo è sacro perché non è in vendita" (Canto 97).
In seguito la figlia di Ezra Pound sposò il discendente della famiglia De Rachewiltz che acquistò Castel Brunnenburg nel 1948. Tutt’oggi il nipote del famoso poeta vi risiede e ha trasformato parte del castello in un centro di studi e di incontri culturali e in un museo agricolo specializzato in etnografia e arte popolare.
La passeggiata Tappeiner prosegue salendo dolcemente fino a
Castel Tirolo (museo) Il più importante castello dell''Alto Adige. Questa rocca principesca, che i Tirolesi chiamarono "das Herz des Landes" (il cuore del paese), fu costruita su di un colle morenico nella prima metà del secolo XII, dai Conti di Venosta, poi divenuti del Tirolo, i quali, in quell''epoca, vi si trasferirono stabilmente. Il castello diede il nome all’intera regione ora divisa tra Italia e Austria, nonchè al paese che lo ospita.
Il castello è oggi di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e ospita il nuovo Museo Provinciale della Cultura e della Storia locale con una parte di esposizione permanente, mentre nella torre vengono ospitate mostre a tema. Castel Tirolo d’estate diventa il protagonista delle “Serate a Castel Tirolo”, una rassegna di concerti medievali, durante i quali, oltre ad ascoltare musiche d’epoca, si possono degustare specialità degli antichi ricettari.
Il Centro Recupero Avifauna, che si trova ai piedi del castello, ospita volatili feriti o indifesi, che vengono curati e, là dove possibile, rimessi in libertà. Ogni giorno, inoltre, è possibile ammirare da vicino il volteggio di falchi, aquile, avvoltoi, gufi e poiane. Uno spettacolo unico !
Merano è la seconda città in ordine di grandezza dell''Alto Adige ed è situata in una vallata, all''entrata della Val Passiria, la Val Venosta e la Val d''Adige. Protetta a nord da alte montagne e aperta a sud ai flussi d’aria calda, gode di un clima di tipo continentale gradevole e salubre per tutto l’anno.
Grazie alla sua particolare posizione geografica, che ne fa una piccola isola mediterranea nel cuore dell’Alto Adige, Merano divenne già nel 19esimo secolo meta turistica. La città di cura attirò molti ospiti tra cui i sovrani d’Austria, con Sissi e la sua numerosa corte, di Prussia e del Belgio, ma anche scrittori come Franz Kafka ed Ezra Pound. Presto diventò la destinazione favorita dall’aristocrazia austriaca, inglese, francese e prussiana.
E’ l’imperatrice Sissi, la guida “ideale” di un percorso attraverso i castelli di Merano. Partendo dal centro di Merano il “sentiero di Sissi” segue con
Le Passeggiate Lungo Passirio che sulla riva destra del torrente Passirio si estendono con aiuole, palme e statue di piante. Le passeggiate di cura (le allora passeggiate di Gisella dedicate alla figlia dell''imperatrice "Sissi"), oggi prendono il nome dall''adiacente Kurhaus, l’edificio in puro stile “Jugendstil”, un vero gioiello dell’architettura art deco. Lungo il percorso si trovano diversi punti di ritrovo, tra gelaterie e caffè.
Le Passeggiate d’inverno sono molto soleggiate e protette dal vento. Nel 1889 il Dr. Franz Tappeiner donò alla città la "Wandelhalle", un porticato per trovare riparo in caso di maltempo e dove in passato si tenevano concerti. Si possono ammirare una galleria di dipinti dell''Alto Adige e busti di personalità che hanno reso famosa la città.
Le Passeggiata d''Estate - Sul lato opposto del torrente si estendono le passeggiate d''Estate con una vegetazione molto ricca: cedri del Libano, pioppi e varie specie di pini che offrono ombra e refrigerio nelle calde giornate estive. In memoria delle numerose visite dell''imperatrice Elisabetta d''Austria venne eretta una statua all''ingresso inferiore delle passeggiate, nel parco a lei dedicato.
Il sentiero di Sissi prosegue verso Maia Alta, dove si incontrano:
Castel Rundegg (albergo e beauty farm)
La torre quadrangolare con tetto a padiglione, la pittura bianca delle mura e le persiane bianco rosse, insieme al romantico parco che lo circonda rendono la residenza un luogo ricco di fascino. All''inizio del XVIII secolo il castello ha assistito ad una vicenda familiare curiosa: l''allora proprietario, il barone Paravicini, padre di una famiglia molto numerosa, morì all''età di 104 anni. Un mese dopo la sua morte la sua quarta moglie partorì l''ultimo figlio. Secondo i meranesi il miracolo è da attribuire al clima mite della città. Oggi il castello è sede di un albergo di lusso ricco di fascino e di atmosfera con una zona relax molto interessante !
Castel Rubein (albergo)
Il castello fiabesco del XII secolo, con un''idilliaca corte interna, è uno dei più bei castelli del Meranese. La torre di abitazione a cinque piani e il grande parco di 7 ettari, conferiscono al castello un aspetto imponente. Qualche anno fa il suo interno venne completamente ristrutturato. Si possono ammirare mobili antichi e una collezione preziosa di mortai da farmacista. Si presume che nella prima metà del XIII secolo vi visse il cantastorie Rubin che apparteneva al gruppo di Walther von der Vogelweide.
Il sentiero di Sissi porta fino a:
I Giardini di Castel Trauttmansdorff – (aperti dal 15 marzo a novembre)
L’imperatrice Sissi elesse Castel Trauttmansdorff sua residenza invernale durante i suoi periodi di permanenza lontana dalla Corte di Vienna (viaggiava con un seguito di 102 persone!). Intorno a questo importante complesso, situato sul limite orientale di Merano, su un soleggiato pendio, si estende oggi il giardino botanico. Delimitato da un bosco di roverelle, il giardino copre una superficie di dodici ettari.
Nei Giardini si trovano piante provenienti da tutto il mondo, così come la tipica vegetazione dell’Alto Adige. Nei giardini del sole le antiche piante coltivate come ulivi, limoni, viti e cipressi evocano immagini mediterranee, mentre dalla collina dei cactus e delle succulente sopraggiunge l’aria del deserto. Nei giardini acquatici e terrazzati zampillano le acque fresche. Sentieri gradinati conducono verso il giardino formale all’italiana, a quello inglese con piante perenni, al giardino dei sensi e ancora verso il laghetto delle ninfee. E poi ancora i paesaggi dell’Alto Adige e i boschi del mondo dove si alternano conifere e latifoglie di origine americana e asiatica, i terrazzamenti con le coltivazioni di riso e tè dall’estremo Oriente, e l’immagine rilassante di un giardino giapponese. (per i dettagli su Castel Trauttmansdorff vedere scheda
specifica)
All’interno del Castello stesso si trova il Touriseum (aperto dal 15 marzo fino a novembre), un affascinante e originale museo che ripercorre il viaggio attraverso 200 anni di storia del turismo tirolese. Il percorso attraverso il Touriseum è un viaggio nel tempo e nella storia del turismo alpino. Conduce da Andreas Hofer e dall''imperatrice Elisabetta, rispettivamente dinanzi ad una baita d''alta montagna ed un «grand hotel» di fine Ottocento, ad un corso di sci con Luis Trenker e alla stube di un''affittacamere: diciotto allestimenti pieni di sorprese.
Poco sopra i Giardini e il Castello Trauttmansdorff altri castelli che si possono visitare o dove è bello soggiornare, come:
Castel Rametz (cantina e ristorante)
attorniato da vigneti, il Castello risale al XIII secolo e già in origine appariva come residenza nobiliare più che costruzione fortificata. Secondo alcuni documenti del XV e XVI secolo i proprietari del castello erano i von Rametz. Il Castello venne ristrutturato più di cento anni fa e solamente il lato sud e la torre hanno mantenuto l''aspetto originario.
Per il resto ha subito una radicale trasformazione in stile neogotico, con torri e torrette, pinnacoli e feritoie, destino abbastanza diffuso tra i castelli nei pressi di Merano caduti in rovina e ristrutturati nel corso dell''Ottocento.
La collina morenica, particolarmente ricca di minerali, il sole e l''ideale microclima della conca meranese, uniti al moderno sistema di coltivazione delle viti a controspalliera (goyot), contribuiscono a produrre uve di particolare pregio che vengono sapientemente trasformate, attraverso i più moderni mezzi enotecnici, in vini di alta qualità e prestigio.
Castel Labers (albergo e ristorante)
sorge fra i vigneti in splendida posizione panoramica, su un costone morenico. La residenza venne eretta intorno al 1250 ed ebbe nei secoli molti proprietari. Durante la Seconda guerra mondiale il castello venne utilizzato dai tedeschi come sede della zecca per la produzione di dollari e sterline falsi. Gli Stapf, attuali proprietari, hanno trasformato il Castello in prestigioso albergo, dove hanno soggiornato famosi ospiti come il poeta Paul Heyse, Gertrud von Le Fort e Stefan Zweig. L''antica cappella risalente al XV secolo e dedicata a S. Michele, può essere visitata.
La storia di Merano è strettamente legata alla famiglia imperiale degli Asburgo, non solo dal punto di vista storico e politico, ma anche da una bellissima storia d’amore…
Castel Scena (museo)
Castel Scena si raggiunge percorrendo la bella strada che porta da Merano, attraverso Maia Alta, al pittoresco paese di Scena, situato sul fianco sinistro della Val Passiria.
Esso venne costruito, nel 1350, nelle vicinanze di un vecchio castello, di cui se ne conserva solo la cappella. Nel 1844, dopo numerosi proprietari, il castello fu acquistato dall''arciduca Giovanni d''Austria, fratello dell''Imperatore Francesco I, che sposò per amore la bella figlia del mastro della posta Anna Plöchl , donna non nobile. Per mitigare lo scandalo, con un decreto asburgico, la donna divenne baronessa, ma l’arciduca Giovanni dovette rinunciare ad ogni diritto di successione al trono e abitò il castello con la sua famiglia fino alla sua morte nel 1859.
Castel Scena appartiene ancora ai conti di Merano. Le sale e gli interni sono perfettamente conservati e contengono oggetti di particolare pregio: armi, mobili d’epoca, stufe in maiolica, quadri e cimeli personali dell’arciduca Giovanni.
Ancora oggi Merano conferma la fama di città del benessere con la presenza di numerosi centri di cura di altissimo livello, le lunghe e curatissime passeggiate a piedi lungo il Passirio, i suoi giardini rigogliosi. Alla fine di quest’anno inoltre verrà inaugurato il nuovo grande centro termale.
A fine anno apriranno a Merano le nuove Terme di Merano, progettate da Matteo Thun, che rappresenteranno uno dei centri più importanti e grandi d’Europa. Una stimolante fonte di benessere piena di spumeggianti attrazioni, oltre 7.500 m² di strutture termali, 25 vasche, 8 saune e bagni turchi, un centro fitness modernamente attrezzato, un centro Spa & Vital innovativo. Il tutto immerso in uno straordinario parco di 5,1 ettari con un percorso Kneipp unico nel suo genere.
Oltre alle tradizionali cure termali, il centro offrirà cure con prodotti originali della regione, dal fieno di montagna, al miele, alla famosa uva meranese, alle mele fino al siero di latte.






