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America's Cup

Emirates TNZ passa in vantaggio su Alinghi dopo una regata mozzafiato

(26 giugno 2007)

Il Comitato di Regata riesce a dare la partenza alle ore 17.10 - orario massimo per lo start - per fare stabilizzare il vento sul campo. Il match si è corso con brezza debole e ballerina, intorno a 10 nodi, e onda molto formata, le condizioni più faticose per i velisti di Coppa che non riescono a tirare fuori il massimo dagli scafi di America’s Cup Class.
 
Alla fine di una regata mozzafiato e ricca di colpi di scena, la vittoria è andata a Emirates Team New Zealand che passa in vantaggio per 2-1.
 
Il Match di Coppa ha attirato a Valencia moltissime persone: il Valencia Superyacht Marina è pieno, con tutti i 40 posti barca occupati da splendidi megayacht. Tra questi spicca Rahal del Principe del Bahrein, Salman Bin Hamad Al Khalifa. E non è il solo VIP che si aggira nel Port America’s Cup. Catherine Zeta Jones con il marito Michael Douglas e il Principe Alberto di Monaco, hanno assistito alle regate a bordo della barca ‘hospitality’ di Louis Vuitton, mentre Emilio Botin e Joan Clos, rispettivamente Presidente di Banco Santander (e zio di Marcelino Botin, progettista di ETNZ) e Ministro della Cultura, erano ospiti della società organizzatrice della 32ma America’s Cup.
 
Il Match di America’s Cup è al meglio delle nove prove: il primo che arriva a 5 vince. Domani, mercoledì 27 giugno, si correrà il quarto match.
 
Match 3 – Emirates Team New Zealand batte Alinghi - DELTA 00.25
Il prestart è ravvicinato ma senza alcun incidente. I due team sembrano volere due lati del campo opposto e ognuno ottiene quello che cerca: Emirates Team New Zealand parte in barca ma decisamente in ritardo (8”) rispetto ad Alinghi che taglia più veloce in boa.
 
Ma la chiamata del team meteo kiwi si rivela quella azzeccata: il vento, infatti, salta subito a destra e quando Alinghi vira per andare all’incrocio, si ritrova NZL 92 avanti di oltre 100 metri e intenzionato a difendere la posizione a tutti i costi. Stranamente i kiwi si separano da Alinghi, lasciandolo solo sulla sinistra, ma la scelta paga perché, all’avvicinarsi in boa, il vantaggio per NZL 92 aumenta a 300 metri. In termini di tempo, il distacco è di 01.23 per Dean Barker.
 
Non deve essere stato facile per Baird vedere i kiwi scendere con lo spinnaker mentre lui navigava ancora in bolina, ma in condizioni di brezza così variabile, c’era poco che potesse fare per cambiare le cose. Alinghi cerca aria pulita sulla sinistra del campo ma ETNZ risponde immediatamente alla mossa, strambando in copertura (consapevole anche dell’enorme velocità di SUI 100 in questa andatura). Entrambi i team hanno lo stratega in testa d’albero per leggere il vento sull’acqua. Alla fine del lato, il distacco si riduce molto, ma non abbastanza da cambiare le cose ed ETNZ passa il cancello con 1 minuto e 2 secondi di vantaggio, nonostante la pessima ammainata di spinnaker.
 
La regata prende tutt’altra piega nella seconda bolina: entrambi i team scelgono la destra, ma i kiwi perdono 200 metri di vantaggio per liberare lo spi aggrovigliato attorno al genoa. Un salto di vento aiuta Alinghi che si avvicina veloce dalla sinistra del campo. All’incontro, ETNZ vira mentre Alinghi si posiziona mure a sinistra sopravvento a NZL 92; le barche resistono pari in quella posizione per qualche minuto poi Alinghi è costretto a virare, seguito da ETNZ. Dopo un lungo bordo mure a dritta, sarà Alinghi ad incrociare avanti e a girare la boa per primo con 15 secondi di vantaggio.
 
La regata sembra decisa ma non è così: a poche centinaia di metri dall’arrivo i kiwi, lasciati soli sulla destra, trovano un vento migliore e passano in vantaggio, ma non dura a lungo... Alinghi recupera a sinistra. Il finale è davvero da cardiopalma, con la brezza che gioca con i team e fa trattenere il respiro. Alla fine di questa regata thriller saranno i kiwi a vincere il match per 25 secondi!

info: amiericascup.com


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