
Francesco “Cico” Rapetti, Alinghi: “Ho vinto la seconda America’s Cup, ma per fortuna la lista di italiani che l’hanno conquistata si allunga. Ora ci sono anche Lorenzo Mazza e Claudio Celon. Mi avrebbe fatto piacere avere ancora più italiani, ma purtroppo non c’è posto per tutti. Sono orgoglioso di fare parte di un gruppo che quattro anni fa è andato a vincere la Coppa dall’altra parte del mondo e ora l’ha difesa contro un team forte e tenace come quello neozelandese. Tra i segreti del nostro successo ci sono gli infiniti allenamenti che abbiamo dedicato alla fase di prepartenza. Poi, la nostra forza è stata saper ritornare in gioco quando eravamo sotto di 2 a 1. Guardando al futuro sono sicuro che Brad Butterworth rimarrà, vista anche la grande amicizia che lo lega a Ernesto Bertarelli. Il nostro gruppo, pur con qualche cambiamento inevitabile, rimarrà questo. Il nostro nucleo non è più quello dei quattro o cinque che hanno vinto quattro volte l’America’s Cup, ma è composto ormai da una ventina di persone. Per quel che riguarda l’evento, invece, mi piacerebbe vedere una barca nuova. La Coppa è anche una sfida tra design team e questa classe è ormai diventata one design”.
Ernesto Bertarelli, Alinghi: “Questa vittoria è più bella di quella del 2003, più difficile di quanto pensassi. Quattro anni fa eravamo forse un po’ sognatori. In questi ultimi dieci giorni ho imparato molto di più che nei precedenti sette anni. In questa campagna ho imparato molte cose importanti sulla costruzione di un gruppo di lavoro; abbiamo avuto alti e bassi, ma in questo momento voglio ringraziare tutti. Primi tra tutti, Brad Butterworth per essere stato uno skipper eccellente ed Ed Baird che ha sopportato benissimo la pressione nel suo ruolo di timoniere. Oggi è il migliore giorno della mia vita dopo la nascita dei miei bambini. Oggi celebriamo la vittoria e domani avremo tutti un forte mal di testa; quindi del nuovo Protocollo ne parlerò dopodomani”.
Brad Butterworth, Alinghi: “Oggi, mentre tagliavamo la linea del traguardo, l’unica che ho pensato è stata: ‘Tirate su la bandiera blu!’. Mi ritengo fortunato per avere vinto quattro volte l’America’s Cup regatando al fianco dei migliori velisti al mondo. Oltre a quelli con cui ho condiviso le tre precedenti vittorie, ora c’erano Jochen (Schuemann, ndr), Cico (Rapetti, ndr) e Lorenzo (Mazza, ndr). Delle quattro vittorie questa è la mia favorita. Difendere la Coppa in Nuova Zelanda nel 2000 è stato certamente bello, perché fino ad allora nessuno era mai riuscito a difenderla fuori dagli Stati Uniti. Però, vincere l’America’s Cup in Europa è molto speciale. "
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